
Contesto
Campolo è un borgo dell'Appennino Tosco-Emiliano, nel Comune di Grizzana Morandi, con meno di cinquanta residenti effettivi.
Dal 2023 è al centro di un progetto pilota di rigenerazione culturale e sociale finanziato dal PNRR attraverso il Ministero della Cultura, che prevede il recupero del patrimonio edilizio, la creazione di nuovi spazi pubblici e l'avvio di attività formative e culturali legate al territorio. Tuttocurve si inserisce nella fase inaugurale di questo processo, durante Spaesaggi Festival.

Progetto
Il nome del laboratorio Tuttocurve viene dalla strada: per arrivare a Campolo bisogna percorrere una strada tutta curve, e quella curva allude alla distanza non solo geografica che separa le aree interne dai quelli che siamo abituati a chiamare ‘centri’. Nel laboratorio di Campolo la curva è la tecnica costruttiva.
Gli arredi sono stati realizzati attraverso la curvatura controllata del pannello di multistrato per sottrazione: fresature parallele sulle facce interne del pannello ne permettono la flessione, trasformando un elemento piano e flessibile in una struttura portante, stabilizzata da sagome ortogonali. Una tecnica insolita e avanzata per un laboratorio di autocostruzione, che combina qualità estetica del risultato con la trasmissione di un sapere costruttivo non scontato ai partecipanti, venuti sia dalla Toscana che dall’Emilia Romagna. Il laboratorio si è svolto nel fine settimana del 25 e 26 luglio 2026.
Obiettivi e impatto
Tuttocurve persegue due obiettivi paralleli. Il primo è materiale: produrre arredi, in questo caso un tavolo, due sedie e un tavolino, che restano negli spazi del borgo come dotazione permanente.

Il secondo è formativo: trasmettere una competenza costruttiva pratica e replicabile, che i partecipanti portano con sé. Il formato ibridato con la programmazione del festival ha permesso di tenere insieme apprendimento e socialità, cercando di lasciare qualcosa di concreto nei luoghi in cui si è ospiti anche solo per pochi giorni.

Prospettive
Tuttocurve è pensato come formato reiterabile. L'esperienza a Campolo ne costituisce il primo prototipo: la tecnica è documentata e il processo è collaudato. Il contesto può variare, a patto di lavorare a stretto contatto con persone desiderose di apprendere competenze e comunità che hanno l’interesse di ospitare simili esperienze laboratoriali.
L'obiettivo è consolidare il laboratorio come appuntamento ricorrente a Campolo, in dialogo con la Cooperativa di Comunità e le attività formative previste dal Progetto Pilota, ma anche la sua esportazione in altri contesti delle aree interne italiane.


Fotografie
Altri progetti






















