Superterrestre è un’associazione nata dal desiderio di far convergere sensibilità, esperienze, approcci e competenze nell'ambito delle culture del progetto.
Superterrestre nasce dalla sinergia tra figure attive nel campo della cultura e dell’urbanità, incontratesi durante la rassegna Urbanscapes del 2022. La condivisione di visioni e obiettivi emersa in quell’occasione ha tracciato il percorso per la co-fondazione dell’associazione l’anno successivo.
L’associazione promuove attività di progettazione, divulgazione, ricerca e riflessione teorica come strumenti di consapevolezza critica e azione trasformativa. Il nostro approccio si fonda su una lettura attenta della condizione di terrestri – intesa come appartenenza condivisa e interdipendente ad un pianeta vulnerabile – e rivendica la dimensione politica della progettazione, intesa come pratica di posizionamento, alleanza e cura. Consideriamo il progetto un gesto politico: un modo per costruire alleanze, mettere in discussione gli immaginari dominanti e aprire spazi di possibilità. Cerchiamo di contribuire attraverso la riflessione teorica e la pratica progettuale alla decolonizzazione del pensiero progettuale.
Operiamo all'interno di coordinate chiare, definite da perimetri permeabili allo scambio ma segnate da linee di confine non negoziabili. L'intento è quello di contribuire a costruire immaginari urbani che traducano le istanze di chi lo abita generando relazioni in grado di permanere.
Rivendichiamo una dignità professionale basata sulla cooperazione e sul mutualismo, agendo fuori dalle logiche di mercato estrattivo per rimettere al centro l'impatto sociale. La nostra attività integra il design dei servizi, inteso come costruzione di infrastrutture relazionali e dispositivi di cura, con un’urbanistica incrementale che trasforma lo spazio attraverso progettualità temporanee, leggere e a basso impatto. Integriamo ricerca e formazione per consolidare e supportare le reti territoriali e le comunità dal basso, offrendo il pensiero critico come agente trasformativo in grado di attivare processi collettivi capaci di generare scenari urbani alternativi alle logiche neoliberiste imperanti.
In un’epoca in cui l’immaginario collettivo è sempre più catturato dalla corsa allo spazio, dalla conquista di nuovi pianeti e dalla promessa di un altrove da abitare, essere super-terrestri significa prendere una posizione chiara: rivendicare la Terra e imparare ad abitarla diversamente.