
Contesto
TAM è un festival di editoria indipendente che si tiene a Firenze.
Fondato con l'obiettivo di creare rete tra editori, illustratori e designer, il festival è articolato attorno ad una serie di attività come talk, vendita di editoriali, laboratori creativi e altre attività aperte al pubblico.

Il nome viene dall'etrusco "tham", ovvero "costruire": una radice che dice già molto sull'approccio del festival, radicato nel territorio toscano e aperto a una dimensione contemporanea e collettiva. La prima edizione si è tenuta nel maggio 2025, la seconda il 23 e 24 maggio 2026 al Chiostro della Biblioteca Thouar di Piazza Tasso, Firenze.
Progetto
Il Tavolotribuna è stato progettato con Chiara Bordoni e Legnofresco per la prima edizione di TAM, con l'obiettivo di dotare il festival di un arredo capace di assolvere due funzioni simultaneamente: tribuna per l'ascolto dei talk e tavolo da 6 mq per i workshop.
Il progetto rientra nel coordinamento NODO, progetto spin-off dell’associazione per la progettazione collaborativa di arredi trasferibili tra festival e iniziative temporanee negli spazi pubblici e ad uso pubblico delle città. Il Tavolotribuna è stato finanziato da Lumen, ovvero la destinazione finale dell’oggetto, dove è usato per le attività della programmazione estiva dello spazio di via del Guarlone.
Obiettivi e Impatto
Il Tavolotribuna è stato pensato per rispondere a un problema concreto dei festival, ovvero l’esigenza di combinare più funzioni in un unico elemento, e in generale poter rispondere alle esigenze delle attività di Lumen, che cambiano a seconda del momento della giornata e delle stagioni.


Il tutto doveva garantire praticità e facilità logistica. Con un budget contenuto, il progetto doveva dimostrare che versatilità e solidità strutturale fossero compatibili con la pluralità d’usi previsti e inediti.

Prospettive
Il Tavolotribuna è uno dei primi arredi della rete NODO: un progetto spinoff che punta a costruire un patrimonio condiviso di oggetti trasferibili tra iniziative temporanee e festival negli spazi pubblici, nonché aggregare esigenze per ottimizzare risorse progettuali e materiali.
La logica è quella della circolazione: ogni arredo progettato per un festival può diventare infrastruttura per un altro, accumulando usi e relazioni nel tempo, e permettendo di rendere maggiormente accessibili oggetti progettati e prodotti su misura. TAM è il primo banco di prova, ma la rete è pensata per crescere.


Fotografie
Altri progetti






















