
Contesto
Nel panorama culturale e associazionistico indipendente, le realtà senza scopo di lucro si scontrano regolarmente con barriere economiche e logistiche significative nell'organizzazione di eventi.
Tra queste, l'alto costo del noleggio di strumentazione tecnica professionale limita drasticamente la sostenibilità delle iniziative dal basso.

Progetto
Nato all'interno della sesta edizione di Social Innovation Jam di Fondazione CR Firenze dall'incontro tra Belle Parole APS e Superterrestre, Casse del Popolo è un progetto di innovazione sociale basato su un impianto audio polifunzionale, modulare e autocostruito.
Un Sound System comunitario, costruito grazie all’esperienza di OTK Sound e Jah Station, pensato per essere noleggiabile a prezzi accessibili, calibrati per coprire le sole spese vive di trasporto, gestione e segreteria, per le associazioni no-profit del territorio.
Obiettivi e Impatto
L'iniziativa persegue un impatto sociale e culturale attraverso la democratizzazione dell'accesso a una strumentazione professionale, concepita come un dispositivo capace di attivare e incoraggiare l'aggregazione comunitaria. Lo sviluppo del servizio mira a fare rete tra i diversi attori che già lavorano con i sound system sul territorio toscano, consolidando un'infrastruttura relazionale solida attraverso un nuovo livello digitale.

Attorno al tema del suono, il progetto intende attivare una serie di progettualità continuative: corsi di formazione per fonici alle prime armi; laboratori di autocostruzione legati a strutture complementari al sound system; incontri e talk di riflessione sul ruolo della musica e dell’audio nella costruzione di relazioni sociali.

Fasi
Il progetto è passato attraverso alcune fasi fondamentali. [1] Maturazione e incubazione: Ideazione e co-progettazione dell’ecosistema in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd all'interno dell'incubatore Social Innovation Jam 6. [2] Crowdfunding (Maggio 2025): La campagna strutturata da Belle Parole APS ha raccolto 10.000 euro, cifra raddoppiata da Fondazione CR Firenze per un budget di 20.000 euro investito nell'acquisto dei materiali tecnici, del legname e della ferramenta.


[3] Workshop e Prototipazione (Settembre 2026): Fase attuale incentrata sullo sviluppo e sull'assemblaggio guidato della prima delle quattro colonne modulari previste. [4] Messa in funzione (Fine 2026): Collaudo sul campo e successiva apertura del prototipo del servizio di noleggio condiviso sul territorio.

Prospettive
Dopo i primi anni dedicati alla costruzione della campagna di crowdfunding, alla progettazione e alla costruzione l'orizzonte attuale è quello di definire un servizio accessibile. L’iter passa attraverso la sperimentazione e il consolidamento di un modello di gestione ben specifico.
Dopo il collaudo tecnico delle quattro colonne modulari pianificato per la fine del 2026, si prevede la strutturazione di una segreteria logistica permanente e la stabilizzazione del team di gestione condivisa. L'impianto ambisce a diventare un presidio mobile e permanente al servizio dei festival, delle associazioni e dei movimenti locali, offrendo un’opportunità di mutualismo tecnico applicato alla produzione culturale urbana.

Fotografie
Altri progetti















